Le carte di credito revolving, al di là del nome, nella funzione revolving, ovvero di rateizzazione, sono la forma più semplice da ottenere come prestiti veloci senza busta paga. Si tratte di soluzioni facili da ottenere, che nella maggior parte dei casi vengono rilasciate a chiunque abbia un conto corrente su cui appoggiarle, e molto di rado viene richiesta anche una giacenza minima di partenza per il loro rilascio. Spesso, inoltre, vengono rilasciate anche a coloro che non presentano questi requisiti, ma che hanno rimborsato con regolarità un finanziamento richiesto in precedenza.

Si tratta di soluzioni molto comode, soprattutto perché permettono di decidere di volta in volta la rateizzazione e solo per alcuni acquisti in particolare, senza dover andare incontro a istruttorie o richieste lunghe e passibili di bocciatura. Ma presentano anche dei grossi limiti. I tassi di interesse vanno da un minimo del 16% ad un massimo del 25% (dipende dal tipo di carta e dall’emittente, ma generalmente presentano dei Taeg poco vantaggiosi). Inoltre le somme non sono mai elevate, ed anche le durate eccezionalmente arrivano a 24 mesi di dilazione.

Un altro limite è che spesso causano disguidi, soprattutto nel rimborso con i bollettini, e creano non pochi problemi per le persone segnalate. Poi trovare soluzioni di prestiti a cattivi pagatori diventa ancora più complicato, perché le scelte a disposizione diventano veramente minime, anche se non del tutto inesistenti. L’importante nell’approcciarsi a questo mezzo di pagamento è tener ben presente che si tratta di un finanziamento a tutti gli effetti, e che come tale va trattato, specialmente per i rimborsi.

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