Sicuramente non in Italia in questo momento e per diverse ragioni. La prima ormai è l’eccessiva tassazione. Al di là di quello che sostiene Monti che in italia la casa non viene tassata come nel resto dell’Europa, la casa fa reddito, perché è da includere nella dichiarazione dei redditi, e perché viene tassata al momento dell’acquisto, a cui ora si aggiunge anche una pesantissima Ici, mai scomparsa per le seconde e terze case (reintrodotta anche per la prima).

Inoltre il mercato è bloccato, le compravendite sono al palo e i prezzi di acquisto sono eccessivamente elevati rispetto al valore reale di mercato degli immobili. La tassazione sugli affitti è scoraggiante con o senza cedolare secca. Per ragioni analoghe non è conveniente investire in immobili in Europa: la Francia ha i prezzi ancora alle stelle e l’unica città dove il mercato viaggia bene anche se a strappi è Parigi, ma le cifre sono scoraggianti. La Germania ha un mercato poco liquido, anche se per la mentalità dei tedeschi che non amano cambiare casa, e la tassa fissa del 10% richiede tempi lunghi prima di poterli recuperare.

Il mercato immobiliare di Grecia e Spagna è sull’orlo del fallimento. Quindi dove è più conveniente effettuare gli investimenti immobiliari? Le alternative non saranno molte ma ci sono dei mercati, che proprio in virtù della crisi offrono delle condizioni che fino a poco tempo fa sarebbero state inimmaginabili.

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