I vantaggi degli impianti fotovoltaici sono talmente evidenti, che ormai praticamente più nessuno si domanda se sia vantaggioso o meno installare un impianto sulla propria abitazione o azienda. Il problema vero si riduce ai costi, che possono ancora scoraggiare quanti non hanno la disponibilità necessaria per affrontarli, anche se si stanno diffondendo delle forme alternative come i pannelli solari fotovoltaici in comodato d’uso.

Invece quanti hanno deciso di installare un impianto fotovoltaico, il problema si concentra sulla scelta della tipologia di pannelli fotovoltaici da installare. Fino a qualche anno fa c’erano solo i pannelli di prima generazione, per cui la scelta si limitava tra quelli in silicio monocristallino, o per condizioni non ottimali, quelli in policristallino. Poi sono arrivati quelli di seconda generazione, con i moduli fotovoltaici in silicio amorfo, che ha ampliato le opportunità di scelta senza complicarle. Si tratta di scegliere solo in funzione della performance e delle condizioni dell’ambiente in cui fare l’installazione, ma il funzionamento del pannello fotovoltaico rimane lo stesso, ed anche i principi di fondo non cambiano.

La situazione è cambiata con l’arrivo dei moduli fotovoltaici di terza generazione. All’interno di questa categoria convivono numerose tipologie di moduli che pur sfruttando principalmente il funzionamento delle lenti, per amplificare l’effetto dell’irradiazione solare, hanno funzionamenti estremamente diversificati, ed anche l’installazione, con i costi connessi, ha un range estremamente vario. Per questi è inevitabile doversi rivolgere a dei tecnici specializzati in questo ambito, mentre per quelli di prima o seconda generazione si può spaziare dai kit fotovoltaici fai da te, a bravi installatori.

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